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I grandi parchi solari sono più ecologici di quelli più piccoli

Sep 30, 2024

info-1086-610Una revisione sistematica condotta dal gruppo di ricerca Cátedra Steppe Forward, formato da scienziati dell’Università Autonoma di Madrid (UAM), del Centro di Scienze e Tecnologie Forestali della Catalogna (CTFC) e del colosso energetico francese TotalEnergies, ha rivelato la scarsità di studi sulla l’impatto degli impianti fotovoltaici sulla biodiversità.

L’analisi ha dimostrato che gli impianti fotovoltaici di medie dimensioni causano una maggiore perdita di habitat seminaturali rispetto ai grandi impianti fotovoltaici, probabilmente perché i “mega impianti fotovoltaici” sono soggetti a valutazioni di impatto ambientale più rigorose, il che potrebbe portare alla frammentazione dei grandi progetti.

La distribuzione dispersa di piccoli impianti è anche un fattore che porta a elevati impatti ambientali cumulativi che non verrebbero rilevati da valutazioni indipendenti, supportando la necessità di valutazioni di impatto ambientale cumulative e sinergiche.

I risultati del loro lavoro sono stati presentati nello studio "Sviluppo dell'energia solare fotovoltaica e conservazione della biodiversità: conoscenze attuali e lacune nella ricerca", pubblicato suLettere sulla conservazione,dove sono stati analizzati 180 articoli scientifici pubblicati a partire dal 2010, periodo in cui la crescita esponenziale del fotovoltaico non è stata accompagnata allo stesso livello dalla crescita delle ricerche sui loro effetti sull’ambiente, sebbene quest’area di interesse sia cresciuta in ambito scientifico comunità.

Nello specifico, il numero di articoli si è moltiplicato per 25 nel periodo 2010-2023. I risultati hanno permesso di identificare i principali impatti degli impianti fotovoltaici sugli ecosistemi e sugli organismi associati, e di proporre direzioni future di ricerca per garantire che la transizione energetica avvenga in modo sostenibile.

L’analisi ha rilevato che, sebbene l’Asia e l’Europa siano in cima alla lista delle regioni con la più alta capacità fotovoltaica installata, la maggior parte delle conoscenze provengono da studi nordamericani, in particolare dai deserti, che non possono essere estrapolati ad altri ambienti, come i terreni coltivati, dove la maggior parte della capacità fotovoltaica è localizzata su scala globale.

Inoltre, la maggior parte degli studi si è concentrata sulla perdita o alterazione dell’habitat, mentre altri impatti, come le conseguenze sul microclima o il potenziale dei sistemi agrovoltaici, sono stati appena affrontati. Infine, il 53% degli studi è stato effettuato su un singolo impianto fotovoltaico e raramente sono state registrate le condizioni pre-costruzione.

L’installazione di pannelli solari influisce sull’ambiente e sulla biodiversità in modi molto diversi. Nelle zone aride i pannelli hanno un effetto diretto sul microclima nelle stagioni calde, generando nuove zone d’ombra e aumentando l’umidità del terreno. Possono anche modificare la composizione chimica e fisica del substrato, ma sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere i meccanismi che spiegano questi cambiamenti.

D’altro canto, gli impianti fotovoltaici producono alterazione e perdita di habitat su due scale spaziali. A livello paesaggistico, rappresentano una barriera fisica che interrompe i movimenti degli animali, il che può innescare cambiamenti nel loro comportamento e nelle popolazioni. Su scala più piccola, come già accennato, i pannelli creano nuovi gradienti di ombra e umidità, influenzando in ultima analisi la comunità vegetale e alterando l’habitat di altri gruppi di animali, come uccelli e artropodi, con conseguenze sui loro modelli di utilizzo dello spazio.

La revisione ha considerato anche l'impatto delle collisioni con impianti fotovoltaici osservate negli organismi acquatici, principalmente artropodi, che possono portarli fuori dai corpi idrici, trasformandoli in trappole ecologiche, un fenomeno noto come "effetto lago".

Nell'installazione dei pannelli fotovoltaici la priorità dovrebbe essere data alla prevenzione degli impatti, a partire da un'adeguata pianificazione del territorio. Inoltre, è necessario dedicare maggiori sforzi di ricerca alla comprensione dei meccanismi che spiegano gli impatti osservati al fine di progettare misure di mitigazione efficaci.

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